Paura di volare
Paura di volare e figli: quando comincia a passare a loro
La ragione più frequente per cui una persona decide di affrontarla non è un posto. Sono i figli.
Fra le ragioni per cui una persona decide di affrontare la paura di volare, quella che torna più spesso non riguarda un posto. Riguarda i figli.
E non è una ragione sola: nelle chiamate che facciamo se ne distinguono tre, e sono diverse fra loro.
1. Perdere esperienze con loro
È la più semplice da raccontare. I viaggi che si potevano fare e non si sono fatti, gli anni in cui i figli avevano l'età giusta per un certo viaggio e quell'età è passata. Chi ha figli grandi lo dice al passato, e da lì non si torna.
2. Costringerli ad adattarsi
È la parte che quasi nessuno mette in parole subito. La famiglia si organizza intorno al mezzo possibile: le vacanze si scelgono in base a dove si arriva in macchina, i viaggi diventano lunghi, le mete si restringono.
Nessuno lo presenta come una rinuncia. Si dice che in macchina è più comodo, che il treno è più bello, che così si vede il paesaggio. E in parte è vero. Ma il criterio, quello vero, non è mai stato quello.
Non volevo mettere i miei figli nella situazione di rinunciare a una vacanza all'ultimo perché io vado in panico.
C'è anche la versione nascosta: prendere le gocce in bagno per non farsi vedere, sorridere all'imbarco e stringere il bracciolo quando nessuno guarda. Fare tutto questo richiede energia, e quella energia viene sottratta al viaggio stesso.
3. Che cominci a passare a loro
È la terza, ed è quella che spaventa di più. Le paure non si trasmettono per via genetica come un colore degli occhi, ma i bambini imparano guardando: cosa si evita in famiglia, di cosa non si parla, quali posti non entrano nelle possibilità.
Ci è stato raccontato più di una volta il momento in cui questo diventa visibile. Un figlio che rinuncia a una gita scolastica. Un figlio adolescente che non ha mai volato, quando i suoi coetanei lo hanno già fatto tre volte. Una madre che si accorge di dover fingere calma, e che il fingere la agita di più.
Quello che funziona anche al contrario
Qui c'è la parte che vale la pena tenere, perché è l'unica leva vera che abbiamo visto funzionare.
Vedere un genitore che affronta una cosa invece di evitarla è una lezione più forte di qualsiasi rassicurazione. Non serve arrivare a volare senza sentire niente: basta che i figli vedano la sequenza, cioè che una cosa difficile si può nominare, chiedere aiuto e affrontare a piccoli passi.
È il motivo per cui diverse persone iniziano un percorso non per sé, ma per non lasciare in eredità una rinuncia. E funziona bene come motivazione, perché è concreta e non scade.
Una cosa pratica, se hai figli in casa
Dentro il percorso c'è un visore per la realtà virtuale, che serve a rifare le fasi del volo restando a terra. Diverse persone lo hanno usato anche con i figli, specialmente con quelli che non hanno mai volato: non come terapia per loro, ma come modo di far vedere com'è fatto un aereo dentro, senza nessuna posta in gioco.
È un dettaglio piccolo e cambia il tono della cosa in famiglia: da un problema della mamma o del papà diventa qualcosa che si guarda insieme.
Domande frequenti
La paura di volare si trasmette ai figli?
Non per via ereditaria nel senso stretto. Ma i comportamenti di evitamento si imparano guardando: cosa non si fa in famiglia, quali viaggi non si prendono in considerazione, come si parla dell'aereo. È su questo che si può intervenire.
È meglio dire ai figli che ho paura di volare?
Nasconderlo costa energia e i figli spesso lo vedono comunque. Molte persone raccontano che nominarlo ha alleggerito la cosa, e che il momento utile è stato quando hanno potuto dire anche di averla affrontata.
I miei figli possono provare il visore?
Il visore è tuo e resta a casa tua anche a percorso finito, quindi sì, si può usare insieme. Non è un trattamento per loro: è un modo di guardare com'è fatto un volo senza doverlo prendere.
Che tipo di paura hai davvero?
Due minuti di domande. Alla fine sai su quale dei tre meccanismi si regge la tua, e se il nostro percorso ha senso per il tuo caso.
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