Paura di volare
Volo, ma solo accompagnato. Perché da solo non ci riesco
Dall'esterno risultano persone che volano, quindi il problema resta invisibile. Anche a loro.
C'è una categoria di persone che sfugge a tutte le descrizioni: quelle che volano, anche spesso, ma solo accompagnate. Con il partner accanto il volo è sopportabile. Da soli, no. E siccome all'esterno risultano persone che volano, il problema resta invisibile, anche a loro.
Perché da soli cambia tutto
Chi ti sta accanto non rende l'aereo più sicuro, e questo lo sai. Fa tre cose diverse.
- Ti dà un metro. Se lui è tranquillo, allora non sta succedendo niente. Da solo, quel metro sparisce e resti con l'unico dato disponibile, cioè le tue sensazioni, che in quel momento dicono pericolo.
- Ti dà una via d'uscita immaginaria. Non serve che faccia niente: serve che ci sia qualcuno a cui potresti dirlo, se stessi male.
- Ti toglie il pensiero peggiore. Per molti non è morire, è stare male davanti a estranei senza nessuno che capisca cosa sta succedendo.
Detto tecnicamente, la persona accanto è un comportamento protettivo: qualcosa che ti fa arrivare a destinazione e lascia la paura intatta per la volta dopo. È della stessa famiglia del farmaco preso per salire e del posto sempre uguale.
Il conto che si accumula
Il costo non è sul singolo volo, è su quello che smetti di poter fare da solo. Le trasferte di lavoro, che diventano di qualcun altro. I viaggi che dipendono dall'agenda di un'altra persona. Il fatto che una parte della tua libertà sia in prestito, e che se quella persona un giorno non c'è, non c'è nemmeno il volo.
C'è anche un effetto meno visibile: volando sempre accompagnato non raccogli mai la prova che ce la fai. Ogni volo conferma che con qualcuno si può, e non dice niente sul resto.
Perché togliere la persona di colpo non funziona
La soluzione ovvia, prenotare un volo da solo e stringere i denti, di solito ottiene una delle due cose peggiori: o vai in crisi e il divieto si rafforza, oppure ce la fai in apnea, aggrappato a qualche altro rito, e il tuo cervello non registra nessuna esperienza nuova.
L'aiuto non si toglie, si riduce per gradi, mentre si lavora sul meccanismo che c'è sotto. E prima ancora si allena a terra la parte che ti spaventa davvero, che quasi mai è il volo in sé: è l'idea di stare male lì dentro senza nessuno.
Come si imposta
- Si capisce cosa fa per te la persona accanto. Metro, via d'uscita o testimone: sono tre bisogni diversi e si affrontano in modo diverso.
- Si allenano a terra le fasi critiche, con il visore, ripetendole quante volte serve.
- Si riduce l'aiuto per gradi: dal posto accanto al posto in un'altra fila, dalla tratta breve a quella lunga, secondo un ordine deciso prima e non improvvisato all'aeroporto.
- Si prepara il primo volo da solo con un piano scritto e qualcuno raggiungibile nei giorni intorno. Raggiungibile non è la stessa cosa che presente, ed è esattamente il punto.
Domande frequenti
Perché ho paura di volare solo quando sono da solo?
Perché la persona accanto fa tre cose che non riguardano la sicurezza del volo: ti dà un metro per capire se sta succedendo qualcosa, ti dà una via d'uscita immaginaria, e ti toglie il pensiero di stare male davanti a estranei senza nessuno che capisca. Da solo spariscono tutte e tre e restano le tue sensazioni, che in quel momento dicono pericolo.
Volare sempre accompagnato è un problema?
È un comportamento protettivo: ti fa arrivare a destinazione e lascia la paura intatta per la volta dopo, come il farmaco preso per salire. Il costo non è sul singolo volo, è sulle trasferte e sui viaggi che diventano possibili solo con l'agenda di un'altra persona.
Devo semplicemente prenotare un volo da solo e affrontarlo?
Di solito produce uno dei due esiti peggiori: o vai in crisi e il divieto si rafforza, o ce la fai in apnea aggrappandoti ad altri riti, e allora il cervello non registra nessuna esperienza nuova. L'aiuto si riduce per gradi, secondo un ordine deciso prima.
Chi vola accompagnato parte avvantaggiato rispetto a chi non vola più?
Sì. Il corpo ha memoria di voli attraversati e finiti bene, quindi il lavoro non è convincerti a salire su un aereo: è toglierti la condizione di cui hai bisogno per farlo.
Che tipo di paura hai davvero?
Due minuti di domande. Alla fine sai su quale dei tre meccanismi si regge la tua, e se il nostro percorso ha senso per il tuo caso.
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