Paura di volare

Xanax e gocce prima di volare: cosa fanno, e cosa non fanno

Chi vola con le gocce da dieci anni, dopo dieci anni, senza gocce ancora non vola. Il motivo è preciso.

Partiamo da quello che serve sapere subito: gli ansiolitici abbassano il sintomo nel momento in cui lo prendi. Non modificano il meccanismo che genera la paura. È il motivo per cui chi vola con le gocce da dieci anni, dopo dieci anni, senza gocce ancora non vola.

Questa pagina non dà indicazioni mediche. Se prendi un farmaco, se vuoi cominciare o se vuoi smettere, la persona con cui parlarne è il tuo medico. Qui si spiega soltanto perché il farmaco da solo non chiude la questione.

Perché sul momento funzionano

Le benzodiazepine, la famiglia a cui appartengono i nomi che le persone citano più spesso, abbassano l'attivazione. Il battito rallenta, la tensione cala, la soglia si alza. Per chi altrimenti non salirebbe proprio sull'aereo è una differenza enorme, e non è una cosa da sminuire: c'è chi grazie a quelle gocce è andato a un matrimonio, a un funerale, a un colloquio.

Perché la paura resta lì

Il lavoro che scioglie una paura specifica funziona così: attraversi la situazione temuta, l'allarme sale, non scappi, e l'allarme scende da solo. Il cervello registra un'informazione nuova, cioè che quella situazione si può reggere. Serve che l'attivazione ci sia, per poterla vedere scendere.

Il farmaco toglie proprio quel passaggio. Il volo lo fai, ma con l'allarme spento, quindi non c'è nessuna esperienza nuova da registrare. Al volo successivo il punto di partenza è identico.

L'effetto collaterale di cui si parla poco

Non è quello elencato nel foglietto. È che il farmaco diventa la condizione per salire. Molte persone lo raccontano quasi con imbarazzo: senza quelle gocce non prendono l'aereo, e l'idea di partire senza averle in borsa è più angosciante del volo. La pastiglia, che doveva essere l'aiuto, è diventata parte del problema. Chi lo vive spesso lo dice come un limite personale, e non lo è: è il funzionamento normale di questa dinamica.

Vale anche per tutto il resto: l'alcol prima del decollo, il posto sempre uguale, il rito che va rispettato. Si chiamano comportamenti protettivi, e hanno tutti lo stesso effetto. Ti fanno arrivare in fondo al viaggio e tengono la paura viva per il prossimo.

Quindi non vanno presi?

Non è quello che diciamo, e non spetta a noi dirlo. La distinzione utile è un'altra: c'è differenza tra usare un farmaco come ponte, mentre lavori sul problema, e usarlo come soluzione, al posto di lavorarci. Il primo uso ha senso, il secondo è quello che dopo dieci anni ti lascia esattamente dove eri.

Chi decide di affrontare la cosa di solito riduce l'aiuto per gradi, quando il lavoro comincia a reggere, e sempre d'accordo con il proprio medico. Non si toglie niente all'inizio, e non si toglie niente da soli.

Cosa si fa al posto del farmaco

Si lavora sul meccanismo. Prima si capisce quale dei tre tiene su la tua paura, se è la perdita di controllo, il non poter uscire o il timore della tua reazione fisica. Poi si attraversano le fasi che ti attivano, per gradi, in un contesto dove puoi fermarti. Poi si prepara il volo vero.

Se vuoi capire da dove nasce la tua, l'abbiamo spiegato in perché hai paura di volare.

Domande frequenti

Prendere lo Xanax prima di volare fa passare la paura di volare?

No. Abbassa il sintomo durante quel volo, ma non modifica il meccanismo che genera la paura, quindi al volo successivo il punto di partenza è lo stesso. È il motivo per cui molte persone volano con l'ansiolitico da anni e senza continuano a non volare. Per qualsiasi decisione sul farmaco il riferimento è il proprio medico.

Perché il farmaco può rendere più difficile superare la paura?

Perché il lavoro che scioglie una paura ha bisogno che l'allarme si attivi e poi scenda da solo, così il cervello registra che la situazione si può reggere. Con l'attivazione spenta quel passaggio non avviene. In più il farmaco tende a diventare la condizione per salire a bordo, e a quel punto è parte del problema.

L'alcol prima del volo aiuta?

Ha lo stesso limite del farmaco e ne aggiunge altri. Come tutti i comportamenti protettivi ti fa arrivare a destinazione e lascia la paura intatta per il volo dopo.

Si può smettere di usare l'ansiolitico per volare?

Molte persone ci arrivano riducendolo per gradi mentre lavorano sul meccanismo della paura, mai di colpo e mai da sole. La riduzione va decisa e seguita dal proprio medico.

Che tipo di paura hai davvero?

Due minuti di domande. Alla fine sai su quale dei tre meccanismi si regge la tua, e se il nostro percorso ha senso per il tuo caso.

Fai il test